La Siria di oggi

La Siria di oggi è estranea ai miei ricordi di una terra maestosa, ospitale, di splendore paesaggistico e architettonico.
Quasi nulla credo sia rimasto di quello che  conservo nei ricordi. Quasi nulla credo sia rimasto alla gente che lì continua a vivere. O forse a sopravvivere.
Chi non ha mai avuto la possibilità (o l’interesse) di visitare un paese arabo/musulmano deve capire che il Califfato, l’ISIS, o anche detto IS, non ha nulla a che vedere con l’Islam. Il Califfato insediatosi in Siria non è la Siria. Si proclama Stato Islamico dell’Iraq e della Siria ma è in realtà un vero e proprio esercito estremista.
E l’estremismo non è l’Islam.
L’estremismo, in ogni parte del mondo, è una radicalizzazione delle scritture sacre (in questo caso, del Corano) con finalità politico-demagogiche e non una religione. Provo rabbia e distanza quando l’ignoranza delle persone scade nel giudicare ciò che non si conosce e nello “stigmatizzare” tutto come musulmano, quasi fosse un’etichetta anziché un aggettivo, come cristiano per fare un esempio. Perché di questo si tratta in molti casi, non di libertà di espressione ma di reale giudizio e pregiudizio.

La Siria non è più se stessa da anni, non lo era già dalla repressione del regime di Assad contro coloro che rivendicavano solo libertà, diritti e dignità.
E se nei miei ricordi i bambini giocavano per le strade di Damasco come ogni altro bambino oggi, molti di quei bambini, vengono “plasmati” dai jihadisti.

E quando poi per anni la violenza diventa quotidiana, si finisce con il dimenticarla e inserirla nell’ordinario perché a noi lontana…
Che poi, a guardarla bene, così lontana non è più._MG_5365

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I musulmani e la preghiera

E’ interessante osservare i musulmani pochi istanti prima della preghiera.
La devozione, l’impegno, la fedeltà.
Per loro la preghiera (5 volte al giorno) rappresenta uno dei pilastri fondamentali su cui si fonda l’Islam. E nonostante i musulmani possano pregare in qualsiasi posto – per strada, in ufficio, in casa – nulla è più affascinante dell’osservare gli attimi che precedono quel momento importante della giornata, prima di entrare in una moschea.
Sono lì insieme, per condividere un momento che li accomuna.
E quando sei per le strade e, d’un tratto, attraverso i minareti delle città, la voce dei Muezzin richiama i fedeli alla preghiera, non puoi non rimanere paralizzato.

Istanbul, 2009

Istanbul, 2009

La Spianata delle Moschee

Vi capita mai, durante un qualsiasi viaggio, in un qualsiasi dove, di sentirvi disorientati
di fronte alla bellezza? Di sentirvi quasi persi di fronte ad un qualcosa che si presenta troppo raro ed imponente per poter essere “catturato” con due soli occhi?A me è capitato già alcune volte.
L’ultima proprio nella Spianata delle Moschee, a Gerusalemme. Uno dei luoghi più venerati e forse contesi al mondo.
Dopo aver girato la città, in tutti i suoi differenti angoli, arrivi al Muro del Pianto. Lo osservi attentamente, lo “respiri” per la sua unicità.
Alla sua base, lungo tutto il Muro Occidentale, gli ebrei sono impegnati nella preghiera. Uno spazio riservato agli uomini ed uno spazio riservato alle donne. Alzando lo sguardo, oltre il Muro, intravedi invece una cupola dorata. E’ la Cupola della Roccia che si erge maestosa all’interno del Monte del Tempio, la cosiddetta Spianata delle Moschee, non più casa degli ebrei ma casa dei musulmani.
Qui, tra gli spazi della moschea Al-Aqsa e quelli della Cupola della Roccia, è rimasta una parte di me.

Consiglio. Il venerdì e il sabato la Spianata è chiusa ai non musulmani. Per poterla visitare basta recarsi fino al Muro del Pianto. Al centro, un pontile di legno sale fino a farsi quasi strada nel Muro. E’ l’ingresso per i non musulmani. La fila è sempre interminabile. A tutte le ore. Io però ero lì alle 7.30 (orario di apertura) e sono entrata dopo soli 15 minuti. A quell’ora la luce è indimenticabile.

Muro Occidentale dal pontile di ingresso alla Spianata

Muro Occidentale dal pontile di ingresso alla Spianata

La Cupola della Roccia nel Monte del Tempio

La Cupola della Roccia nel Monte del Tempio