My Berlin stories

Al numero 9 di Linden Strasse, a Berlino, all’interno di quattro incombenti mura, c’è uno spazio vuoto. Un vuoto popolato da migliaia di anime.
Uno spazio di memoria in cui l’uomo può entrare. Diecimila facce di acciaio stese sul pavimento, come foglie cadute, che ti guardano dal basso.
Sanno che presto, come in tutte le guerre, si finirà con il calpestarle ascoltando il loro dolore, le loro grida e avvertendo la loro angoscia.
E’ un’installazione dell’artista israeliano Kadishman.
Quei 10.000 volti di acciaio sono lì per rappresentare non solo gli ebrei ma le tante vittime di odio e violenza nel mondo.
Ogni visitatore è invitato a camminare lungo quel tragitto. Non abbiate paura di “interagire” con essa. Non è mancanza di rispetto come alcuni possono pensare. E’ una installazione, è l’arte al servizio della percezione e della riflessione.
Dopo il rumore echeggiante di quei volti d’acciaio sotto i piedi, noi usciremo da quella stanza. Quelle anime non avranno avuto la possibilità di vedere la luce.

Judische Museum
Lindenstraße 9-14, Berlino
8 euro
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La Spianata delle Moschee

Vi capita mai, durante un qualsiasi viaggio, in un qualsiasi dove, di sentirvi disorientati
di fronte alla bellezza? Di sentirvi quasi persi di fronte ad un qualcosa che si presenta troppo raro ed imponente per poter essere “catturato” con due soli occhi?A me è capitato già alcune volte.
L’ultima proprio nella Spianata delle Moschee, a Gerusalemme. Uno dei luoghi più venerati e forse contesi al mondo.
Dopo aver girato la città, in tutti i suoi differenti angoli, arrivi al Muro del Pianto. Lo osservi attentamente, lo “respiri” per la sua unicità.
Alla sua base, lungo tutto il Muro Occidentale, gli ebrei sono impegnati nella preghiera. Uno spazio riservato agli uomini ed uno spazio riservato alle donne. Alzando lo sguardo, oltre il Muro, intravedi invece una cupola dorata. E’ la Cupola della Roccia che si erge maestosa all’interno del Monte del Tempio, la cosiddetta Spianata delle Moschee, non più casa degli ebrei ma casa dei musulmani.
Qui, tra gli spazi della moschea Al-Aqsa e quelli della Cupola della Roccia, è rimasta una parte di me.

Consiglio. Il venerdì e il sabato la Spianata è chiusa ai non musulmani. Per poterla visitare basta recarsi fino al Muro del Pianto. Al centro, un pontile di legno sale fino a farsi quasi strada nel Muro. E’ l’ingresso per i non musulmani. La fila è sempre interminabile. A tutte le ore. Io però ero lì alle 7.30 (orario di apertura) e sono entrata dopo soli 15 minuti. A quell’ora la luce è indimenticabile.

Muro Occidentale dal pontile di ingresso alla Spianata

Muro Occidentale dal pontile di ingresso alla Spianata

La Cupola della Roccia nel Monte del Tempio

La Cupola della Roccia nel Monte del Tempio

Pasqua: riti nel mondo

Ci sono riti, cerimonie e tradizioni nel mondo che, quasi sempre, non conosciamo.
Ho trovato un interessante servizio, del fotografo Uriel Sinai, sulla cerimonia di preparazione del pane azzimo (il matzoth) che gli ebrei ultraortodossi consumano durante la Pasqua ebraica.
L’acqua viene raccolta da un ruscello a Gerusalemme e poi impastata con la farina seguendo un rito che si tramanda nel tempo.
Date uno sguardo…

Ultra-Orthodox Jews - Jerusalem, Israel JERUSALEM, ISRAEL  (Photo by Uriel Sinai/Getty Images)

Ultra-Orthodox Jews – Jerusalem, Israel JERUSALEM, ISRAEL (Photo by Uriel Sinai/Getty Images)

Sotto il cielo di Berlino part 3

Per non dimenticare….

Il Memoriale dell’Olocausto di Berlino è un sito realizzato per ricordare la morte dei 6 milioni di ebrei in Europa. E’ un luogo da percorrere nei suoi percorsi simmetrici, nella monotonia del suo colore grigio, un luogo dove perdersi tra gli oltre 2.000 blocchi di cemento di diverse dimensioni che, man mano che ci si avvicina al centro, aumentano sempre di più (oltre i 3 metri) lasciando penetrare poca luce, e ricreando il senso di smarrimento e di inquietudine.