My Berlin stories

Al numero 9 di Linden Strasse, a Berlino, all’interno di quattro incombenti mura, c’è uno spazio vuoto. Un vuoto popolato da migliaia di anime.
Uno spazio di memoria in cui l’uomo può entrare. Diecimila facce di acciaio stese sul pavimento, come foglie cadute, che ti guardano dal basso.
Sanno che presto, come in tutte le guerre, si finirà con il calpestarle ascoltando il loro dolore, le loro grida e avvertendo la loro angoscia.
E’ un’installazione dell’artista israeliano Kadishman.
Quei 10.000 volti di acciaio sono lì per rappresentare non solo gli ebrei ma le tante vittime di odio e violenza nel mondo.
Ogni visitatore è invitato a camminare lungo quel tragitto. Non abbiate paura di “interagire” con essa. Non è mancanza di rispetto come alcuni possono pensare. E’ una installazione, è l’arte al servizio della percezione e della riflessione.
Dopo il rumore echeggiante di quei volti d’acciaio sotto i piedi, noi usciremo da quella stanza. Quelle anime non avranno avuto la possibilità di vedere la luce.

Judische Museum
Lindenstraße 9-14, Berlino
8 euro
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Sotto il cielo di Berlino part 3

Per non dimenticare….

Il Memoriale dell’Olocausto di Berlino è un sito realizzato per ricordare la morte dei 6 milioni di ebrei in Europa. E’ un luogo da percorrere nei suoi percorsi simmetrici, nella monotonia del suo colore grigio, un luogo dove perdersi tra gli oltre 2.000 blocchi di cemento di diverse dimensioni che, man mano che ci si avvicina al centro, aumentano sempre di più (oltre i 3 metri) lasciando penetrare poca luce, e ricreando il senso di smarrimento e di inquietudine.

Sotto il cielo di Berlino part 2

Vita sotterranea e vita in movimento. Se penso a Berlino non posso non pensare alla sua rete di trasporti. Tra le più capillari ed efficienti del mondo. Avete mai provato a guardare una cartina dei trasporti berlinese?Sembra di osservare un circuito elettrico, un’intricata rete di linee!A Berlino ogni punto della città è raggiungibile.
Qualsiasi posto tu voglia raggiungere può essere raggiunto. Muoversi è quindi facilissimo. E, a dire il vero, una tale possibilità di spostamento è quasi imbarazzante per chi vive a Roma. La rete ferroviaria si distingue tra S-Bahn, che indica la rete ferroviaria urbana e che raggiunge anche aree più esterne) e U-Bahn, la metropolitana e prevalentemente sotterranea.

East Side Gallery
A dirsi è un po’ strano ma, se ci pensate bene, una delle principali attrazioni di Berlino è proprio una cosa che, in fondo, non esiste più: il muro. Ovunque in città sono rimasti in piedi piccoli frammenti di quel terribile blocco di cemento ma, il tratto più significativo da vedere è, senza dubbio, East Side Gallery, tra il ponte di Oberbaumbrücke e la stazione di Ostbahnhof, il tratto più lungo del muro, pieno di murales di artisti internazionali, ed emblema di libertà e speranza.
Pink Floyd – The Wall
Un pezzo di storia che avrei voluto vivere: il concerto The Wall – Live in Berlin del 21 luglio 1990 a Postdamer Platz, per celebrare la caduta del Muro di Berlino


Checkpoint Charlie e Topografia del Terrore
Uno dei punti di passaggio storici tra la Berlino Ovest e la Berlino Est, tra il capitalismo e il comunismo. “You are leaving the american sector”, questo recitava il cartello in inglese, russo e francese, “state lasciando il settore americano”. Oggi il Checkpoint Charlie è, a dire il vero, semplicemente un luogo artefatto e turistico ma che merita comunque un breve passaggio prima di arrivare invece in un punto molto invece nell’interessante Centro di Documentazione Topografia del Terrore.

Sotto il cielo di Berlino part 1

La città della memoria ma anche della perenne ricerca di innovazione e design.
Una sorta di meta città, una città nella città… piuttosto normale se pensate che era suddivisa in due, con piazze, quartieri e vite indipendenti.
Berlino è speciale perché, a differenza di tante altre capitali europee, non è di una bellezza che vi toglierà il fiato anzi, a volte sembra essere una costante periferia, carica di grandi viali e palazzi enormi cubici di colore grigio, tipici dell’architettura comunista. Ma è stimolante, estesa e vitale e con una ormai consolidata tradizione di urban art.

Consiglio: se avete poco tempo, ed è la vostra prima volta in città, vi consiglio di fare un giro sulle linee di autobus pubblici 100 e 200. Anziché usufruire dei pullman turistici con audio-guida (e con biglietto sicuramente più caro), queste 2 linee passano e si fermano nei principali punti turistici della città con una tariffa di poco più di 2 euro.

Postdamer Platz
La vera (e riuscita) sfida di rinnovamento urbano
Gli Hackesche Höfe sono dei cortili interni nel quartiere Mitte. Dopo la caduta del muro furono ristrutturati, in stile moderno, e oggi sono uno tra i punti maggiormente visitati della città per i suoi negozi di design (negli ultimi anni diminuiti) e caffetterie.
Il primo dei cortili è sicuramente impattante per le mattonelle che decorano i suoi palazzi.

Haus Schwarzenberg
Da prevedere una passeggiata tra gli höfe (cortili) dell’Haus Schwarzenberg, un’associazione culturale. A differenza degli Hackesche höfe questi cortili hanno sicuramente un ambiente più alternativo e urban.