Cappadocia, luogo delle fate

C’è un posto in Turchia, nella regione dell’Anatolia centrale, dove il tempo sembra essersi quasi fermato e dove tutto sembra assumere le sembianze di una favola: è la Cappadocia.
Un insieme di canyon, grotte, case rupestri e “camini delle fate”. Un luogo che sembra essere nascosto e quasi intatto rispetto ai noti circuiti turchi, per quanto ormai destinazione conosciuta a molti.
Un paesaggio creato grazie alla mano della natura e all’ingegno dell’uomo.
Son passati alcuni anni dal mio viaggio in questa terra ma il ricordo rimane ancora vivido._MG_6971low_MG_6751low_MG_6744low

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Cappadocia: la natura dall’alto

E dopo dopo ore di macchina e centinaia di chilometri di steppa quasi ripetitiva si giunge sopra un promontorio tufaceo, silenzioso e spopolato.
Sembra un luogo indipendente dal mondo, dove la natura decide da sola le proprie forme. Morbide, colorate, avvolgenti.

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Vi è mai capitato di respirare serenità in un posto che, in realtà, non è per nulla di familiare? E’ quanto mi è capitato a Uchisar, in Cappadocia. Quando arrivi sul suo promontorio non hai il coraggio di parlare. I tuoi occhi non ricordano di aver mai catturato quei colori. Altrove quella serenità che percepisci appena arrivi non esiste._MG_6975_MG_6901
Il suo castello che sovrasta i camini delle fate, la valle a perdita d’occhio, il battito cardiaco che si placa, la difficoltà nel trovare parole adeguate….
Nostalgia._MG_6806

Consiglio: cercate di salire in cima all’ora del tramonto. Lasciate la macchina nella piazzetta del paesino, ai piedi del promontorio, e raggiungete in pochi minuti il castello. Vale la pena pagare le poche lire turche previste per salire quassù (ci sono diversi scalini da fare e per i bambini piccoli non è proprio il massimo).

Dormire ad Antalya

Antalya non ha tante attrazioni ma è piacevole fermarsi qualche giorno prima di spostarsi verso altre mete, ad esempio la Cappadocia.
Io ho soggiornato due giorni (al rientro per Roma) al Tuvana hotel, situato nel centro storico di Antalya, quindi ottimo per muoversi a piedi e raggiungere il porticciolo.
La struttura, molto curata, è in stile ottomano. La colazione buona, servita in uno dei cortili dell’hotel.
Da prendere in considerazione anche per la piscina (non tutte le strutture nel centro storico le hanno), anche se non molto grande è piacevolmente “incastonata” nel verde.032033

I musulmani e la preghiera

E’ interessante osservare i musulmani pochi istanti prima della preghiera.
La devozione, l’impegno, la fedeltà.
Per loro la preghiera (5 volte al giorno) rappresenta uno dei pilastri fondamentali su cui si fonda l’Islam. E nonostante i musulmani possano pregare in qualsiasi posto – per strada, in ufficio, in casa – nulla è più affascinante dell’osservare gli attimi che precedono quel momento importante della giornata, prima di entrare in una moschea.
Sono lì insieme, per condividere un momento che li accomuna.
E quando sei per le strade e, d’un tratto, attraverso i minareti delle città, la voce dei Muezzin richiama i fedeli alla preghiera, non puoi non rimanere paralizzato.

Istanbul, 2009

Istanbul, 2009

Dormire a Goreme

Di Goreme (Cappadocia) e del fascino che ha avuto su di me ho già parlato nel blog (se vi incuriosisce potete dare un’occhiata Una terrazza sul mondo, Cappadocia: il luogo delle fate). Quello però di cui non ho accennato è l’ospitalità e il senso di tranquillità che si respira in questo posto fiabesco. Ho trascorso 3 notti al Goreme House, un hotel semplice, accogliente e pulito, a 2 minuti a piedi dalla piazzetta principale. Non sono facilmente descrivibili i colori del tramonto e il senso di serenità del fare colazione la mattina sul terrazzo, con attorno i tetti e i camini delle fate, e le mongolfiere già alte._MG_6518mod

Istanbul, tra est e ovest

Scorrendo il blog mi sono accorta che su Istanbul non ho pubblicato molto e la cosa mi ha abbastanza sbalordita.
Poi sono riuscita a darmi una motivazione. La verità è che faccio fatica a rendere a parole la bellezza e, nello stesso tempo, il mistero di questa capitale europea su un pezzo di terra che è già Asia. E non mi è facile neppure spiegare la gentilezza delle persone che ho incontrato, a partire dalla disponibilità del direttore dell’hotel quando di notte ha dovuto accompagnarmi in 3 commissariati – dopo aver subito il furto del portafoglio, inclusa carta d’identità – pagando addirittura lui il taxi.
Eppure, se date uno sguardo ad alcuni forum, c’è diversa gente scettica su questa città, che affascina ma a volte spaventa.
Istanbul è una capitale che tende infatti alle abitudini europee ma è ancora, secondo me fortunatamente, legata a sentite tradizioni.
Una passeggiata sul ponte di Galata fino ad arrivare alla torre medievale è da fare. Un ponte che pullula di vita, con un esercito di pescatori armati di canna da pesca. Molti consigliano di provare il famigerato panino al pesce in uno dei barconi proprio sotto al ponte… io, lo ammetto, ancora non ho avuto il coraggio di provarne uno.
To be continued…IMG_1969mod copiaIMG_2293copia

Göreme: senza limiti di tempo

Göreme è una cittadina ammaliante e svegliarsi la mattina in uno dei suoi tanti hotel “rupestri”, facendo colazione nelle terrazze affacciate sui “camini delle fate”, è una sensazione che va ben oltre la serenità e l’incanto.
Trascorrere alcuni giorni a Göreme significa perdere quasi la cognizione del tempo e, forse, anche dello spazio.
Consiglio: girate le principali attrazioni della Cappadocia in auto, facendo base proprio a Göreme. Ci sono molti hotel scavati nella roccia che garantiscono un’accoglienza e una gentilezza impeccabili e un ottimo rapporto qualità-prezzo. Se desiderate, potete noleggiare un auto da Antalya per arrivare a Göreme, ma bisogna considerare circa 7 ore di viaggio…che saranno anche interessanti ma non sono proprio pochissime, considerando anche un paesaggio che, poco dopo Antalya, diventa un po’ monotono!

Il parco nazionale di Göreme, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.Immagine