La vita che accade

Sei mesi dal mio ultimo post. Tanti.
Ma la vita a volte regala esperienze che destabilizzano l’animo e la quotidianità stessa. Disorientano, confondono. E bisogna aspettare un po’ di tempo prima di accorgersi che anche nell’instabilità delle cose è possibile trovare il giusto equilibrio.
E dopo tutto questo tempo, mi vien da pensare che alla fine ho viaggiato più in tutti questi mesi che in tanti anni in giro per il mondo.
Le cose accadono e ti segnano. E quel segno non è nient’altro che “la vita che accade”. La vita  che di solito ti sfiora perchè accade agli altri, quella che pensi essere sempre lontana da te, quella che non scegli ma che poi accetti con maturità.
Ed in questo mio ritorno su Viaggio In Progress, torno con occhi nuovi, con uno spirito nuovo alla vita.
E nel farlo, vorrei condividere con voi un progetto che è l’emblema di un viaggio, di un viaggio personale ed intimo. Forse anche vicino al mio concetto di vita che accade.
Quello di Giovanni Cocco, un fotografo italiano, oltre che amico, che da qualche giorno ha lanciato una campagna di crowdfunding per il suo (premiato) progetto fotografico “MONIA”. Un lavoro a lungo termine sulla vita di sua sorella e sulla sua stessa vita.

“Vorrei che le mie foto portino Monia in tutti i posti dove non può andare. E vorrei che chi guarda possa entrare per un momento nel suo universo”

Vi invito a guardare alcuni dei suoi momenti (e se volete a sostenerlo anche con 5 euro). Perché l’arte in Italia va incentivata, resa accessibile, condivisa.
Qui la piattaforma di crowdfunding http://www.kisskissbankbank.com/monia.

Buona visione e ben ritrovati.

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2015

Dedico l’ultimo post di questo 2014 a voi.
A chi mi segue da quando è nato Viaggio in Progress, ma anche a chi mi segue solo da qualche giorno. Una dedica ad ognuno di voi.
A chi ho imparato a conoscere attraverso i commenti, le opinioni di vita vissuta, le dediche.
A chi imparerò a conoscere attraverso le proprie esperienze, i propri occhi sul mondo.
A chi mi segue costantemente ma in silenzio.
A voi tutti, uno per uno, auguro che…

Che sia un 2015 di talenti riconosciuti, di arte, di scienza, di nuove tecnologie al servizio dell’uomo, di bellezza per gli occhi.
Che sia un 2015 senza coloro che non fanno altro che lamentarsi dell’Italia e degli italiani e che alla fine non espatriano mai.
Che sia un 2015 di libera e non ostacolata interpretazione.
Che sia un 2015 di grandi riflessioni, di momenti difficili non evitati e di decisioni ragionate.
Che sia per tutti un 2015 di viaggi mentali, di partenze per luoghi indefiniti e di ritorni carichi di consapevolezza, verso luoghi immaginari senza confini territoriali, come dovrebbe essere in realtà la geografia.

Abruzzo, dicembre 2014

Abruzzo, dicembre 2014

Equilibrio nella partenza

Non so voi, ma spesso mi chiedo chissa’ dove trovano il proprio equilibrio gli altri. In quale luogo, in quale emozione, in quale momento. Io generalmente lo trovo in ‘dove’ come questi. Nell’esatto istante in cui prendo consapevolezza di una partenza. ViaggioInProgress.

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