Londra: una domenica per mercati

Metti che una domenica ti trovi a Londra. Metti che hai voglia di visitare alcuni dei suoi “market” più conosciuti. Metti che non vedi l’ora di assaporare un’atmosfera davvero londinese ma con contaminazioni internazionali…metti tutto questo e non ti resta che raggiungere l’East End di Londra.

In quest’area ci sono alcuni degli angoli più interessanti della città a mio parere.
Una passeggiata che parte dallo storico mercato di Spitafield per arrivare a Brick Lane e poi concludere il giro tra le strade del quartiere Shoreditch, uno dei miei preferiti.IMG_6856

ITINERARIO
Fermata Metro Liverpool St.

All’uscita proseguite su Bishopsgate e poi Brushfield St. Sulla sinistra trovate l’Old Spitafield Market, un mercato coperto in stile vittoriano, con bancarelle che vanno dall’abbigliamento ai dischi.
Probabilmente il meno interessante per gli acquisti ma è comunque uno dei più antichi mercati della città.IMG_6855
Attraversate il mercato sbugando poi su Commercial St. Sulla destra trovate la chiesa di Spitafield, prendete la Fournier St che arriva proprio su Brick Lane.
Brick Lane è una strada lunga quasi 1 km ed è famosa non solo perchè ospita uno dei mercati più conosciuti al mondo, ma perchè negli anni, l’area che la circonda è diventata una sorta di “bangla area”, una zona che ospita una grande comunità asiatica.IMG_6849
Il mio consiglio è quello di passeggiare non solo per la via principale ma di vivere anche le vie laterali. Al 91 Brick Lane, ad esempio, imbucate la piccola strada per fare un salto al Rough Trade, un negozio di musica da non perdere.IMG_6854
Oppure ad Hanbury St per fare un salto al negozio Absolute Vintage e poi entrare in tutti i mercatini vintage come il Backyard market e il Sunday Up Market.IMG_6847IMG_6846IMG_6850

Per uno spuntino avrete l’imbarazzo della scelta tra i tanti banchi di cucina street food.
Oppure arrivate al 159 di Brick Lane, al Brick Lane Bakery, per un bagel molto conosciuto a Londra (ma preparatevi ad una fila lunghissima).IMG_6853

Marrakech la rossa

Se non hai mai visitato un Paese africano, o del Medio Oriente, arrivare a Marrakech vuol dire ambientarsi con gradualità ad una nuova cultura. Perché Marrakech non ti catapulta voracemente nel suo essere marocchina, come invece accade ad esempio con Fez, ma ti lascia un po’ di tempo per adattarti.
Questa città rosso ocra, che trasmette i suoi colori in ogni angolo, è irresistibile e non smarrente.
Qui tutto merita una visita: le strade della medina, le mura che circondano la città, i souk, la bellezza della sua piazza principale Djemaa El Fna.
E, sopra i tetti, il minareto della Koutoubia si erge maestoso, pronto ad attraversare la città con i canti dei muezzin e pronto ad essere, per 5 volte al giorno, il protagonista del suo popolo (e dei tanti turisti).

Consiglio: prenotatevi un riad nella medina, tralasciando la ville nouvelle. E’ emozionante ascoltare il canto dei muezzin che si incanala nelle vie della città. Acoltalo in questo breve filmato http://www.youtube.com/watch?v=6oS8s-LNcU4