I pensieri come le rondini

Arrivano all’improvviso. I pensieri intendo. I pensieri di quelle sere in cui chiudi la porta al mondo, all’umanità. Ed è lì che li trovi, pronti ad aspettarti con il loro carico di significato e di emozioni.

Basta una canzone, una di quelle che ti trafiggono e ti mettono in pace proprio con quel mondo che il giorno dopo è ancora lì a salutarti.
“…E con la polvere dei sogni volare. Al fresco delle stelle anche più in là.
Sogni, nel mare dei sogni. Vorrei girare il cielo come le rondini…E come loro quando è la sera chiudere gli occhi, con semplicità…”

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Lucio Dalla – Com’è profondo il mare

Le mie NOTE di viaggio oggi le dedico a Lucio Dalla.
Al mondo visionario, irrequieto, riflessivo, intenso, di Lucio Dalla.
Canzoni rimaste nella storia della musica. Parole rimaste nella storia della musica. Parole rimaste nella storia delle parole.
Questa che pubblico è “Come è profondo il mare”, una tra le mie canzoni preferite.
Contenuta nell’album omonimo del 1977 “Com’è profondo il mare”. E qui, navigando in una specie di mare di fuoco, di viaggi insieme ne possiamo fare tanti.

“…Con la forza di un ricatto L’uomo diventò qualcuno Resuscitò anche i morti Spalancò prigioni Bloccò sei treni Con relativi vagoni Innalzò per un attimo il povero Ad un ruolo difficile da mantenere Poi lo lasciò cadere A piangere e a urlare Solo in mezzo al mare Com’è profondo il mare…”.

Lucio Dalla – Lunedì cinema

E’ lunedì e, dopo 4 giorni di reale viaggio in progress (dettagli, testi, considerazioni, emozioni arriveranno molto presto) mi è venuto in mente di cominciare la settimana con questo storico pezzo degli Stadio, “canticchiato” da Lucio Dalla.
Lo stacchetto che per anni ha fatto compagnia a tanti di noi che, subito dopo esserci alzati da cena, mentre mamma lavava i piatti, ci sintonizzavamo su Rai Uno.
Quei pochi secondi che facevano da sipario ai film in prima serata…