Vita di mare a Cadice

Sono nato a Cadice, in Andalusia. In realta’ non ricordo quando ma c’era bassa marea. Mia madre mi ha sempre raccontato quanto fosse stato difficile nascondersi dai bambini che venivano a cercarci sotto la sabbia. Sono un granchio. Un granchio de La Caleta, la spiaggia cittadina di Cadice, quel lembo di sabbia abbracciato da un lato dal castello di S.Sebastian e dall’altro dal castello di S.Catalina.
Ho diversi amici che abitano a Cadice ma in spiagge piu’ lontane dal centro storico. Per arrivarci dovrei andare nella citta’ nuova. Un po’ complicato. Ancora oggi qui nella Caleta, nei pomeriggi di agosto, con gli umani che riempiono la spiaggia, per qualche strano fenomeno arriva la bassa marea, si ritira il mare e le barche rimangono incastrate come fossero relitti. Il sole inizia a scendere e il paesaggio sembra diventare di fantasia. Adulti e bambini si muniscono di secchielli colorati e iniziano il loro pellegrinaggio tra le barche, i sassolini, le conchiglie. Noi abbiamo sempre saputo nasconderci bene agli umani…ma non rovinate i loro sogni.

N.B. Come gia’ successo per gli articoli “New York stories”, ricordo che questo e’ un mio modo diverso di raccontare citta’, angoli, scorci, itinerari realmente esistenti.

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