Viaggiare e volare

In aeroporto
Circa 6 ore di volo in solitudine. Giornali, comprati. Libro, portato. iPod, carico. Coperta, presa. Cuffie x film, sotto gli occhi. Arrivo del vicino alla mia destra in trepida attesa. Tempo per dormire, il giusto. Tempo per perdermi e godere della noia, poco. Detto questo, ogni volta che sono all’aeroporto di Fiumicino mi chiedo sempre la stessa cosa: “Ma davvero c’e’ tutta questa crisi?”.

Prima del volo
Il vicino e’ arrivato con il suo zaino Gucci, abbinato alla sua valigia Gucci e alla sua pashmina blu. Gucci ovviamente.
Comunque, se viaggi con la compagnia giusta tutto e’ piu’ magico. Nel mio caso Qatar Airways. I sorrisi e la cortesia ti mettono di buonumore. Sei di loro proprieta’ secondo un lecito accordo. La tua serenita’ e il tuo benessere per quelle 6 ore dipendono da loro. Spegni il cervello e chiedi. Hai il diritto di chiedere, questa e’ la cosa piu’ appagante del mondo. Il diritto di chiedere.

Durante il volo
C’e’ qualcosa di piu’ magico del momento in cui, una volta decollati, la tua fisicita’ appartiene ad un’altra dimensione?Quella del cielo?
Non credo. Per questo ti affacci dal finestrino e sogni. Perche quei sogni, in fondo, sono della stessa natura delle nuvole.

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4 thoughts on “Viaggiare e volare

  1. Bel post Tina…
    Ovunque tu stia volando, buon viaggio !

    Per la crisi, per i fortunati come me e te credo visto che sei in viaggio, forse è più “aggredibile”… Ma c’è, purtroppo c’è e ne pagano le conseguenze soprattutto chi già aveva poco…

    • Ciao max, si non mi permetterei mai…credo la crisi abbia toccato tutti noi, chi piu’ chi meno ovviamente. Poi c’e’ chi ha la possibilita’ di continuare a viaggiare (o x lavoro o x divertimento) e chi no. Ma la cosa su cui riflettevo ero solo che sotto le vacanze (natale, pasqua, ferragosto, ponti vari) gli aeroporti sono stracolmi e un po’ questo pensiero lo fai…

  2. Bellissimo post. Anche io amo volare. Per quanto riguarda la crisi è un discorso molto complesso. Chi è fortunata e ha un lavoro o ha risorse l’ha sentita, ma meno. Poi c’è chi ha perso il lavoro e di conseguenza quasi tutto. Ma preferisco non dire altro.

    • E’ cosi Patrick. Chi ha ancora un lavoro sa di essere privilegiato/a. L’importante e’ essere consapevole di questa fortuna al tempo d’oggi e non lamentarsi per le piccole cose…sperando che un giorno tutto questo passi proprio come quelle nuvole fotografate…

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