Istanbul, tra est e ovest

Scorrendo il blog mi sono accorta che su Istanbul non ho pubblicato molto e la cosa mi ha abbastanza sbalordita.
Poi sono riuscita a darmi una motivazione. La verità è che faccio fatica a rendere a parole la bellezza e, nello stesso tempo, il mistero di questa capitale europea su un pezzo di terra che è già Asia. E non mi è facile neppure spiegare la gentilezza delle persone che ho incontrato, a partire dalla disponibilità del direttore dell’hotel quando di notte ha dovuto accompagnarmi in 3 commissariati – dopo aver subito il furto del portafoglio, inclusa carta d’identità – pagando addirittura lui il taxi.
Eppure, se date uno sguardo ad alcuni forum, c’è diversa gente scettica su questa città, che affascina ma a volte spaventa.
Istanbul è una capitale che tende infatti alle abitudini europee ma è ancora, secondo me fortunatamente, legata a sentite tradizioni.
Una passeggiata sul ponte di Galata fino ad arrivare alla torre medievale è da fare. Un ponte che pullula di vita, con un esercito di pescatori armati di canna da pesca. Molti consigliano di provare il famigerato panino al pesce in uno dei barconi proprio sotto al ponte… io, lo ammetto, ancora non ho avuto il coraggio di provarne uno.
To be continued…IMG_1969mod copiaIMG_2293copia

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12 thoughts on “Istanbul, tra est e ovest

  1. Capisco benissimo quella sensazione di difficoltà dello scrivere di Istanbul…. Luminosa, ricca di contrasti, speziata, vitale, forte… è un turbinio di belle emozioni…. ma a volte indecifrabili 🙂

  2. secondo me è una di quelle cose che bisogna provare . i luoghi popolani dove mangiare!! come da noi .. se vicino alle trattorie vedi tanti camion parcheggiati è perchè si mancia bene e si spende poco.. :lol:)

    • infatti sono maledettamente consapevole di essermi persa un’esperienza, ancor più di un sapore…. è che, nonostante sia riuscita a mangiare la pizza berbera (buonissima!!) vicino alle porte del deserto marocchino servita su 2 cartoni sporchi di grasso di macchina e appena presi per strada (!!)…il pesce preso in quelle acque mi lascia un pochino…. perplessa 😉

  3. ma dai! non dirmi che non hai mai magiato il panino col pesce appena pescato all’inizio del Corno d’Oro.

    è una cosa indimenticabile, la squisitezza delle leccornie, è Istanbul stessa sul piano gastronomico.

    ne devo avere mangiato almeno una decina nelle due volte che sono stato a Istanbul, e non mi ha mai fatto male, anzi!

    e buttati, la prossima volta… 🙂

    ciao…

    • Ebbene si bortocal!me ne vergogno quasi ma è così….non ce l’ho davvero fatta. Ero così incantata nel guardare la velocità con cui preparavano quei panini, i pescatori sul ponte con le loro 2000 canne, il barcone che ondeggiava avvolto dai fumi provenienti dalla griglia che….tutte scuse 😉

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