Marocco: l’Erg Chebbi

Molti di noi sognano di vedere, prima o poi, il deserto, un paesaggio troppo lontano dalla nostra quotidianità per non esserne affascinati. Spesso lo immaginiamo in un modo e poi, quando ti si presenta davanti nella sua infinità, nella sua mutevolezza costante, nei suoi colori intensi, nelle sue temperature, rimaniamo senza parole.
Questo mi è successo in Marocco davanti all’imponenza dell’Erg Chebbi, uno dei due erg sahariani del Marocco.
Di fronte ad una natura completamente nuda, che ti espone al sole, al vento, al caldo, al mistero sono rimasta in silenzio. Quasi avessi paura di spezzare un equilibrio che solo il deserto può conoscere.
Come già anticipato nel post “Marocco: vita desertica”, se potete evitate il deserto d’estate, come invece non abbiamo fatto noi. L’idea di caldo che possiamo avere sarà sempre lontana da quella che realmente è. Se poi è l’unico periodo in cui poterlo visitare, basta semplicemente prepararsi psicologicamente e fisicamente. Una piccola passeggiata a piedi, all’ora del tramonto, sulle morbide e ancora calde dune di sabbia nei pressi dell’hotel (io ero allo Xaluca Tombouctou) è d’obbligo, così come un giro privato in 4×4. Personalmente non amo i tour di gruppo, né quelli in cammello, ma è semplicemente una questione di gusti e di abitudini.IMG_1152mod.IMG_1244mod

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